I vini vulcanici del lago di Bolsena

Dama del Lago è una delle cantine ad aver scelto di produrre vini vulcanici mettendo a frutto le potenzialità del terroir vulcanico offerte dalla vicinanza della tenuta al lago di Bolsena. Scopriamo insieme le peculiarità di questo terroir e gli elementi distintivi di un vino vulcanico.  

Vini del lago: unici sin dalla nascita

Il lago di Bolsena è ospitato in una grande caldera formatasi in seguito al collasso dell’apparato vulcanico Vulsinio. L’area che circonda il lago è prevalentemente collinare e possiede caratteristiche climatiche che la rendono particolarmente vocata alla produzione di vino. Da questo territorio nascono vini che possono definirsi a pieno titolo vulcanici. La storia mostra che molti vini prodotti nei dintorni nel lago hanno raggiunto le tavole di nobili e papi, a riprova di una indubbia pregevolezza. I più importanti produttori della zona sono Bolsena con il Canuleio, Gradoli con Aleatico e Grechetto e Montefiascone con l’Est! Est!! Est!!!. L’Alta Tuscia (provincia di Viterbo), ove è situato il lago di Bolsena, è molto fertile come tutti i terreni vulcanici e può essere divisa a livello morfologico in due zone differenti. Nella prima, quella nord-occidentale, prevalgono materiali derivanti dall’attività intercalderica (lave e scorie saldate). In quella sud-orientale, invece, è alta la concentrazione di sabbie e tufi, questi ultimi prodotti dell’attività magmatica del passato che tanto ha caratterizzato la regione.

Vini vulcanici: cosa sono e dove trovarli

Si definiscono vulcanici quei vini che hanno la peculiarità di essere ottenuti da uva coltivata su terreni vulcanici. Nella maggior parte dei casi quest’uva cresce su viti a piede franco, dal momento che la particolare morfologia dei suoli è sufficiente a tenere lontano uno dei pericolosi parassiti della vite, la fillossera. In Italia esistono molti luoghi vocati alla produzione di vini vulcanici. Ricordiamo Pantelleria, l’Etna, il Vesuvio, i Campi Flegrei, la zona del Vulture, quella del Viterbese, i Castelli Romani, i Colli Albani, la zona del Soave, i Colli Euganei, la Val d’Aosta. Un vino vulcanico ha alcuni tratti distintivi. La mineralità, derivante dalla composizione chimica del suolo, ricco di fosforo, magnesio e potassio. Una decisa acidità, da ricondurre alla presenza di silice, primo componente della materia magmatica. Una non prepotente intensità olfattiva inganna ciò che il vino rivelerà al gusto, ovvero una notevole complessità aromatica che tiene in secondo piano il frutto. L’aroma di un vino vulcanico offrirà dunque al degustatore numerose e inedite sfumature di mineralità, acidità e sapidità.

Il progetto Volcanic wines: una novità tutta italiana

I produttori italiani hanno molto a cuore i vini vulcanici. Nel 2012 il Consorzio del Soave ha dato vita al progetto Volcanic wines, che unisce tutte le DOC di origine vulcanica del nostro paese. I vini vulcanici vengono percepiti da consumatori e produttori come il frutto innovativo di una viticoltura artigianale e faticosa e dunque profondamente vera. L’obiettivo di Volcanic wines è far conoscere al grande pubblico i vini vulcanici italiani proponendoli sotto un identico marchio e permettendo loro di entrare nella grande distribuzione. Il progetto, pur avendo come interesse centrale la viticoltura vulcanica in Italia, si propone come realtà di respiro internazionale. Nel corso degli anni Volcanic wines ha reso possibili collaborazioni con aziende di varia provenienza, come Santorini, le Isole Canarie, Capo Verde, l’Alsazia e Rheingau.